{"id":865,"date":"2015-11-17T21:04:46","date_gmt":"2015-11-17T20:04:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.matteolapenna.it\/?p=865"},"modified":"2015-11-24T11:29:17","modified_gmt":"2015-11-24T10:29:17","slug":"per-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.matteolapenna.it\/?p=865","title":{"rendered":"per te"},"content":{"rendered":"<p>Questa volta parto da una citazione. Questo pomeriggio mi sono trovato a guardare &#8220;La mafia uccide solo d&#8217;estate&#8221;. L&#8217;ho visto pi\u00f9 volte\u00a0ma non riesco a cambiare canale quando vedo un film che mi piace. Per chi non lo avesse visto \u00e8 un film girato e interpretato da Pif (ex iena e autore de Il testimone) che narra la crescita e le vicende personali del protagonista unitamente alla storia italiana e pi\u00f9 in particolare alla diffusione della mafia in Sicilia e al forte intreccio con la politica italiana. Pif \u00e8\u00a0geniale nel narrare tutte le vicende unendo sprazzi di commedia\u00a0ad eventi tragici realmente accaduti come la morte del Generale Della Chiesa o dei magistrati Falcone e Borsellino tutti narrati con semplicit\u00e0 e leggerezza (molti degli eventi sono visti tramite gli occhi di un bambino) ma al contempo con il rispetto che essi meritano mostrando queste persone innanzitutto come uomini.<!--more--><\/p>\n<p>Nel\u00a0finale (sono costretto a dirvelo) il personaggio di Pif diventa padre e dice questa frase qui: &#8220;<em><strong>Quando sono diventato padre ho capito che i genitori hanno due compiti fondamentali: il primo \u00e8 quello di difendere il proprio figlio dalla malvagit\u00e0 del mondo, il secondo \u00e8 quello di aiutarlo a riconoscerlo.<\/strong><\/em>&#8221; Mentre guardavo questa scena avevo fra le braccia il piccolo Leonardo che dormiva beatamente sopra di me. Ammetto che aver visto\u00a0questa scena prima e dopo essere diventato padre ha provocato in me emozioni differenti. Non vi nascondo che nel secondo caso le emozioni sono state davvero forti, soprattutto alla luce di quello che \u00e8 successo in questi giorni.<\/p>\n<p>Il giorno che sono diventato padre ho avuto una gioia immensa, la pi\u00f9 grande della mia vita. Ho udito spesso queste parole ed ora che le ho vissute anch&#8217;io posso dire che \u00e8 esattamente cosi. La sera stessa (sono in pochi a saperlo) mi sono sentito scendere addosso un qualcosa che definire &#8220;peso&#8221; pu\u00f2 essere eccessivo ma che si avvicina alla sua definizione e a quello che voglio dire. Ho sentito il &#8220;peso&#8221; di una responsabilit\u00e0, non ne ero spaventato ma ero consapevole di avere un nuovo compito. Quell&#8217;esserino nato qualche ora prima e che guardava me e la sua mamma dalla sua culla ora dipendeva da noi. Quella sera\u00a0oltre all&#8217;enorme gioia si faceva spazio dentro di me una specie di paura, una paura che non era pi\u00f9 rivolta a me. Ho capito che da quel momento avrei dovuto proteggerlo, crescerlo, educare, insomma farlo diventare una persona grande. Lo guardavo e ci studiavamo a vicenda. Accarezzavo la sua mano, lo stavo conoscendo e lui stava conoscendo me. Guardava la sua mamma con occhi innamorati. Da quell&#8217;istante io e Valentina, fidanzati dopo la sua festa di 18 anni, cresciuti come un tutt&#8217;uno, sposati senza neanche avere un lavoro fisso ma con la convinzione che l&#8217;amore ci avrebbe aiutato a superare ogni difficolt\u00e0 beh in quel momento eravamo genitori.<\/p>\n<p>Dopo i fatti di Parigi ho letto molti articoli e post dove ci si domandava quale sar\u00e0 il futuro dei nostri figli, cosa potremo offrire loro, quale protezione possiamo dargli verso un mondo cos\u00ec malvagio e imprevedibile. Io non mi sono posto questo, ho pensato ai miei nonni nati e cresciuti in mezzo alla guerra, alla fame e al nulla e mi \u00e8 venuto da ridere. Loro hanno lottato, sono sopravvissuti, hanno vissuto e portato avanti la loro generazione ed \u00e8 cos\u00ec che far\u00f2 io. E allora protegger\u00f2 mio figlio dal mondo con l&#8217;unica arma davvero efficace, la parola. Insegner\u00f2 che nella vita non \u00e8 importante avere un&#8217;iphone, che le cose materiali restano tali, sono fredde, morte, non sono la vita. Gli ricorder\u00f2 che da piccolo bastava strappare un fazzoletto di carta per farlo ridere. Che un sorriso della mamma \u00e8 il dono pi\u00f9 grande che si possa avere. Ricorder\u00f2 che appena sveglio rideva di una felicit\u00e0 pura che nessun oggetto pu\u00f2 dargli. Cercher\u00f2 di non fargli perdere l&#8217;innocenza, di conservarne sempre un pezzettino perch\u00e9 pu\u00f2 sempre essere utile. Gli insegner\u00f2 il rispetto per la vita umana, per la libert\u00e0, per la parola e per la cultura. Gli dir\u00f2 che un abbraccio verso uno sconosciuto pu\u00f2 esser ricordato per sempre. Dir\u00f2 lui che siamo uguali, abbiamo tutti due occhi, una bocca e una testa. Dir\u00f2 che un uomo per essere tale non deve essere forte, non deve avere i muscoli o la barba. Per lui l&#8217;uomo sar\u00e0 chi rispetta le donne, i bambini, gli anziani senza alcuna distinzione. Dir\u00f2 lui che nella vita si deve essere decisi, a volte una decisone pu\u00f2 esser sbagliata o giusta ma non importa, l&#8217;importante \u00e8 che si sia presa.\u00a0Lo aiuter\u00f2 a capire i suoi sentimenti e l&#8217;importanza che essi hanno. Gli dir\u00f2 che bisogna esprimere liberamente le proprie emozioni perch\u00e9 esse ci rappresentano, noi siamo delle emozioni racchiuse in un corpo. Far\u00f2 capire che i soldi non sono nulla, possono aiutare ma si \u00e8 felici lo stesso senza. Insegner\u00f2 lui l&#8217;importanza di andare a dormire con l&#8217;anima in pace e la forza che pu\u00f2 nascere nel guardarsi allo specchio e sentirsi puliti. Dir\u00f2 che non vale la pena sporcarsi per avere di pi\u00f9 perch\u00e9 ci\u00f2 che conta \u00e8 essere felici per quello che si ha perch\u00e9 a volte \u00e8 il di pi\u00f9 che ci spinge ad essere infelici e volerne ancora. Gli mostrer\u00f2 i suoi giochi d&#8217;infanzia per fargli capire che una chiave di plastica che suona pu\u00f2 rappresentare la gioia pi\u00f9 immensa per un essere umano.<\/p>\n<p>Incontrer\u00f2 molte difficolt\u00e0. Verr\u00e0 preso in giro in classe, al lavoro, nella vita di tutti i giorni. Il bene e male a volte saranno quasi sovrapposti. Spero di fargli conoscere l&#8217;essere umano in tutte le sue sfaccettature per fargli capire che pu\u00f2 essere meraviglioso e allo stesso tempo malvagio. Pif dice che la seconda difficolt\u00e0 \u00e8 far riconoscere il malvagio, sar\u00e0 dura ma per il momento non mi spavento perch\u00e9 ho fiducia nell&#8217;umanit\u00e0. Per ogni cattivo devono esserci per forza almeno due buoni altrimenti questo mondo si sarebbe fermato molto tempo fa.<\/p>\n<p>Adesso sei piccolo e quando imparerai a leggere queste righe saranno perse nel web ma non m&#8217;importa, le ho volute scrivere lo stesso. Alle volte mi trovo gi\u00e0 a pensare a quando eri pi\u00f9 piccolo, alle espressioni che hai perso in questi mesi, ai versi fatti solo una volta. Hai solo cinque mesi ma ho gi\u00e0 nostalgia dei tuoi primi giorni. E&#8217; giusto cos\u00ec, il mondo va avanti e si cresce. Crescerai anche tu, mi manderai a quel paese per un no. Capirai pi\u00f9 tardi che magari quel no era dettato dalla paura, dall&#8217;amore nei tuoi confronti. Sta tranquillo perch\u00e9 il mio dispiacere passer\u00e0 subito, il mondo va avanti e tutti attraversiamo le stesse fasi.<\/p>\n<p>Il futuro non mi fa paura e non dovr\u00e0 farlo neanche a te. Spero che riuscir\u00f2 ad insegnartelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"790\" height=\"445\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/smxGOrIlyMw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa volta parto da una citazione. 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